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Una dimora autentica nel cuore del borgo medievale

Si entra da un vicolo, si sale una scala di pietra, e la giornata cambia ritmo. Due camere nel centro storico, alle porte del Parco Nazionale.
Il rifugio

Esiste una bellezza
che non ha bisogno di
essere spiegata

Ci sono luoghi che si rivelano lentamente. Basta camminare tra le vie di questo borgo, guardare la luce che cade obliqua sui muri di pietra, ascoltare il respiro della montagna.

Il Rifugio dei Briganti non si visita: ci si vive. Trecento anni di storia, di trasformazioni, di silenzi che non hanno fretta di raccontarsi.

Tra archi e corridoi stretti, stanze aperte sulla valle, il passato non viene spiegato – si respira. Ogni dettaglio ha la sua: la pietra del Settecento, il legno scuro delle porte, il vetro opacizzato da generazioni di stagioni.

È quel luogo raro dove il tempo si è fermato. Dove torni, respiri, e per un po’ ti senti parte di questo territorio, non un suo ospite.

Non è una casa costruita per sembrare antica. È una casa che ha attraversato il tempo, e si è fermata qui.

Le camere

Due stanze, due nomi

Portano quelli di chi abitò davvero queste montagne.
Camera Chiavone

Dalle finestre si vedono i vicoli, e dietro i vicoli i monti

È la più ampia delle due, e si sente: ci si sta bene anche restando qualche giorno, a lavorare o a non fare niente.
Camera Cedrone

Le pareti sono di pietra, e il silenzio è quello vero

È la più piccola e la più quieta della casa: qui ci si sveglia senza sveglia, con la luce che arriva dai tetti.
Il borgo

Si chiude la porta e si è già nel Medioevo

Si cammina tra archi, piazzette e botteghe, finché le case finiscono, comincia il bosco, e la strada sale verso il valico.
Vivere il rifugio

Qui si soggiorna e si vive il territorio:
la casa è l'alloggio, il borgo è il programma.

Si mettono le mani in fucina, si assaggia il vino tra i filari, e i briganti si raccontano dove sono passati davvero.

Tour e racconti tra i vicoli

Sei itinerari a piedi, dai mercanti fiorentini alle tracce dei briganti.

Degustazioni di vino e olio

Si assaggiano il Cabernet di Atina DOC e il Maturano, l’olio appena franto, il latte e i suoi formaggi.

Antichi mestieri e cucina

Un giorno si passa in fucina, un altro a guardare lavorare gli scalpellini, un altro ancora a fare la pasta con le mani.
Prima di partire

Quello che serve sapere

Arrivo e chiavi

Vi scriviamo prima del viaggio con le indicazioni per il parcheggio e l’accesso. Le chiavi le consegniamo a mano.

Durante il soggiorno

Vi diamo una mano per ogni cosa: dal deposito bagagli al noleggio delle e-bike, fino alla Guest Card Visit San Donato Val di Comino.

Se venite con i bambini

La storia dei briganti tiene i ragazzi fino all’ultima parola, e i sentieri più facili partono dal borgo, senza bisogno di riprendere l’auto.

Come si raggiunge

Da Roma ci vuole circa un’ora e venti minuti, da Napoli un’ora e mezza; il valico di Forca d’Acero è a pochi minuti dal borgo.
Disponibilità

Vi aspettiamo a San Donato

Sul calendario le date libere si vedono in un minuto. Se invece preferite parlarne, al telefono rispondiamo noi.
San Donato Val di Comino, Italy