
Le esperienze sono di chi le conduce: cooperative di guide, botteghe, cantine, frantoi, osterie del posto. Ognuno lavora con i suoi orari, i suoi prezzi e le sue stagioni, e noi non ci mettiamo in mezzo.
Quello che facciamo è più semplice e più utile: vi diciamo cosa si può fare davvero nei giorni in cui siete qui, vi proponiamo una cosa alla volta invece di un catalogo, e la prenotiamo noi al posto vostro. Se il tempo gira male, la spostiamo.
Mercanti fiorentini, armigeri, scalpellini, pellegrini: da queste vie sono passati tutti, e ognuno ha lasciato qualcosa che si vede ancora, se qualcuno vi dice dove guardare.
Le guide del paese hanno costruito sei itinerari diversi sullo stesso centro storico: si scelgono in base a cosa vi interessa, non in base a quanto tempo avete. Durano circa due ore e partono a pochi passi dal portone.
Sopra il paese comincia il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e dal portone si arriva ai sentieri senza riprendere l’auto.
Le guide del parco accompagnano le camminate lunghe e quelle in quota; per le e-bike si passa dal noleggio del paese. A fine ottobre, quando le faggete di Forca d’Acero girano al rosso, è la richiesta che arriva prima di tutte le altre.
Il fabbro e il mastro scalpellino lavorano ancora nel paese, e per mezza giornata vi lasciano provare. Si esce con qualcosa fatto da voi, e con le mani sporche.
San Donato custodisce una memoria che riguarda tutta l’Europa, e la tiene in un museo piccolo, dentro il centro storico. La visita la conduce una guida del museo, e dura circa un’ora e mezza.
È un percorso intenso: va bene anche per chi viaggia con ragazzi dalle medie in su.